Inventario delle statue del Cardinale Ippolito II d’Este ritrovate nel Palazzo del Quirinale, Roma, 15 luglio 1568 (Modena, Archivio di Stato, Camera Ducale, Fabbriche e Villeggiature, busta 70, fascicolo 2)
Vengono qui registrate «quattro statue per mandare a Tivoli», dando conto di un inaspettatamente frequente scambio di pezzi fra le diverse residenze laziali di Ippolito. L’importanza delle raccolte di sculture, antiche e moderne, radunate da Ippolito II a Monte Cavallo, ovvero nel palazzo del Quirinale, è confermata anche dalle numerose voci di spesa relative ad interventi per la manutenzione di questi marmi, annotate nei registri estensi. Secondo quanto riferito da Raffaello Borghini nel Riposo (1584), il cardinale Ippolito proprio «nel suo famoso giardino di Monte Cavallo» aveva commissionato a Girolamo Muziano, pittore ammiratissimo soprattutto per i paesaggi, «alcuni bellissimi paesi a fresco», perduti, mentre si conservano quelli che lo stesso pittore realizza a Tivoli, fra il 1565 e il 1567.
(a cura di Francesco Guidi)
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