Canova e la lampada astrale. Bordier-Marcet e l’illuminazione delle opere d’arte, a cura e con un saggio di Olga Concetta Patroni e introduzione storica di Carmelo Occhipinti, Roma, UniversItalia, 2024
La pubblicazione esplora il rapporto tra le sculture di Antonio Canova (1757-1822) e le innovazioni nel campo dell’’illuminazione artistica introdotte dalla lampada astrale, inventata all’inizio del XIX secolo da Isaac-Ami Bordier-Marcet (1768-1835). La lampada astrale, che condizione all’epoca la presentazione e la percezione delle opere d’arte, rappresenta un progresso significativo nella scienza dell’illuminazione artificiale, migliorando la distribuzione della luce e riducendo le ombre. Il saggio di Olga Concetta Patroni, che analizza l’impatto dei metodi di illuminazione sulla fruizione estetica e artistica delle sculture di Canova, evidenziando la centralità della luce nella valorizzazione delle forme neoclassiche. L’introduzione storica di Occhipinti contestualizza storicamente l’invenzione della lampada astrale e il suo ruolo nell’ambito museografico e museologica del XIX secolo. La pubblicazione offre così una prospettiva interdisciplinare sul tema dell’illuminazione, conciliando la storia dell’arte e del collezionismo con ricerche scientifiche e tecnologiche, in funzione di una maggiore comprensione della cultura Neoclassica.
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Progetto SPAFE – DTC Lazio (a cura di Claudio Castelletti e Francesco Guidi)




