Un ciclo di affreschi inedito di Nicolò dell’Abate torna alla luce
È in uscita il volume di Anna Maria Manzini, Nicolò dell’Abate: un ciclo di affreschi ritrovato, con un saggio introduttivo di Carmelo Occhipinti e una nota di Francesco Guidi, pubblicato nella collana “Monografie” di Horti Hesperidum (n. 18) da Universitalia, Roma 2026.
Il volume, dedicato alla memoria della storica dell’arte Sylvie Béguin, presenta uno straordinario ciclo di affreschi inedito attribuito a Nicolò dell’Abate, recentemente riportato alla luce in una chiesa di Scandiano. Probabilmente commissionati nei primi anni Quaranta del Cinquecento dai conti Boiardo al miglior pittore allora al loro servizio, gli affreschi sono ispirati alla Historia della Madonna di San Luca di Leandro Alberti (1539). Essi testimoniano la straordinaria capacità narrativa e decorativa dell’artista emiliano, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra pittura, committenza aristocratica e cultura figurativa padana del Rinascimento.
Nel saggio introduttivo, Carmelo Occhipinti ricostruisce il contesto storico e culturale della corte dei Boiardo tra Scandiano e Bologna, soffermandosi sul passaggio di papa Paolo III a Scandiano nel 1543 e sul ruolo di Nicolò dell’Abate nella definizione di una raffinata cultura figurativa estense. Emergono così nuovi elementi sulla produzione decorativa dell’artista e sulle dinamiche di rappresentazione del potere nelle corti padane del XVI secolo.


