Recensioni

Alessandro Baricco, The Game, Torino, Einaudi, 2018.

di Carmelo Occhipinti

Un libro come The Game poteva benissimo uscire dalla penna di uno scrittore americano. Oppure giapponese. O tedesco. Dobbiamo renderne merito al suo autore. D’altronde lo dice lo stesso Baricco che il «game» è una «una partita per tutti», dove ciò che conta sono i numeri. E quando si hanno i numeri si vince. E Baricco vince, perché sa raggiungere un pubblico sempre così vasto. Nel «game», insomma, importante è esserci: americani, giapponesi, tedeschi, italiani, tutti lì dentro sempre più numerosi, nella nuova grande patria dell’umanità che sta diventando il web, dove le distanze culturali che da sempre ci rendevano diversi finiscono per annullarsi, giacché tutti diventiamo dei numeri. CONTINUA

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Carlo Celano, Notizie del bello, dell’antico e del curioso della città di Napoli. Edizione critica della ristampa del 1792 con le aggiunte del 1724 e del 1758-59, a cura di Gianpasquale Greco, Rogiosi Editore, Napoli 2018.

di Maria Giulia Cervelli

Gianpasquale Greco, dottore di ricerca all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e docente di storia dell’arte nei licei, nella sua edizione critica dell’opera Notizie del bello, dell’antico e del curioso della città di Napoli ha riunito in un unico volume, insieme al testo critico della guida di Carlo Celano del 1692, quello delle sue tre ristampe fatte nel corso del XVIII secolo (nel 1724, 1758-59 e 1792). CONTINUA…

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Le miniere del sale della scienza delle immagini

di Paolo Sanvito

Gerda Panofsky, Erwin Panofsky von Zehn bis Dreißig und seine jüdischen Wurzeln, Passau, Dietmar Klinger Verlag, 2017. ISBN 9783863281502.

di Paolo Sanvito

Questa stupefacente – per quantità infinita di materiali archivistici e documentari – biografia giovanile di Panofsky mette molto bene in luce quanto la letteratura e la filosofia, che nella concezione umanistica entrambe litterae sono, siano state – nel caso del grande storico dell’arte tedesco come in altri – il ‘sale’ della scienza delle immagini da lui essenzialmente promossa. CONTINUA…

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Séverine Lepape, Gravures de la rue Montorgueil, Paris Bibliothèque nationale de France, 2015.

di Blanche Llaurens (traduzione di Cecilia Matteucci)

Con la descrizione di più di 650 stampe pubblicate a Parigi, tra il 1550 ed il 1640, in via Montorgueil, sulla riva destra della Senna, questo volume, splendidamente illustrato, completa e, in tanti casi, rettifica l’ambizioso progetto di André Linzeler e Jean Adhémar che attorno al 1930 recensirono una ad una le opere francesi della collezione della Bibliothèque nationale de France. Séverine Lepape studia le ricchissime collezioni della BnF dal 2005, dal suo arrivo presso il dipartimento delle stampe: dopo essere stata a capo della réserve tra il 2010 ed il 2014, pubblica questo lavoro nel 2015 concludendo in questo modo la propria attività di conservatrice alla BnF; nello stesso anno inizia infatti l’incarico presso il museo del Louvre dove è attualmente responsabile della collezione Edmond de Rothschild al Dipartimento di arti grafiche. CONTINUA… [26 marzo 2018]

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Antony Griffiths, The print before photography. An introduction to European Printmaking 1550-1820, London, British Museum Press, 2016.

di Blanche Llaurens (traduzione di Cecilia Matteucci)

Frutto di circa quarant’anni di lavoro passati al servizio della storia della stampa, questo volume, composto di trentuno capitoli che si sviluppano in circa trecento pagine, è stato redatto da Antony Griffiths, Keeper del dipartimento di Prints and Drawings del British Museum per venti anni (dal 1991 al 2011) nel corso di un pensionamento anticipato interamente dedicato alla scrittura. Prendendo in considerazione circa quattro secoli di produzione di opere incisorie, l’autore – dando prova di una conoscenza quasi enciclopedica – offre un’opera di riferimento per tutti gli studenti ed i ricercatori che fossero interessati alla stampa antica. CONTINUA… [26 marzo 2018]

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Geoffrey Belknap, From a Photograph. Authenticity, Science and the Periodical Press, 1870-1890, London, New York, Bloomsbury Academic, 2016.

di Silvia Massa

«A partir d’aujourd’hui, la peinture est morte». Erano in tanti a pensarla così, negli anni immediatamente successivi all’“invenzione” della fotografia. Ma le tecniche fotografiche hanno impiegato quasi un secolo prima di sostituirsi completamente all’incisione nel campo della riproduzione di immagini. Come è noto, infatti, fino all’introduzione dei processi fotomeccanici negli anni Novanta dell’Ottocento, l’immagine fotografica non poteva essere usata come matrice per la stampa: motivo per cui era necessaria la sua traduzione in rilievo, per mano di disegnatori e incisori che intervenivano manualmente sull’immagine stessa. Quale credibilità poteva avere, quindi, un’immagine così ottenuta, agli occhi dei lettori dell’epoca? Questa è una delle domande a cui il libro From a Photograph cerca di dare risposta. CONTINUA [26 marzo 2018]

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Véronique Meyer, Pour la plus grande gloire du roi. Louis XIV en thèses, Rennes, Presses universitaires de Rennes; Versailles, Centre de recherche du château de Versailles, 2017.

di Maxime Préaud

Come dimostra la sua abbondante bibliografia, dal 1990 Véronique Meyer ha consacrato una buona parte della sua attività di ricerca allo studio di queste straordinarie immagini che sono le ‘tesi’.  Il termine assume, nel mondo delle stampe, una connotazione molto diversa da quella che può avere in ambito accademico, letterario o scientifico: esso si riferisce normalmente, durante il regno di Luigi XIV che costituisce una prima età dell’oro della stampa francese, a delle immagini monumentali, fatte per essere affisse al muro, composte e incise dai migliori artisti del momento, pagate a peso d’oro da committenti desiderosi di manifestare davanti alla corte e alla buona società la magnificenza necessaria al loro status.   CONTINUA [26 marzo 2018]

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Raffaello, Correggio, Caravaggio. Un’esperienza tattile. Sulle orme di Scannelli, Roma, UniversItalia 2016

di Carmelo Occhipinti

A pochi giorni dalla chiusura della mostra sperimentale che il MIUR ha voluto generosamente finanziarci – Raffaello Correggio Caravaggio: un’esperienza tattile. Sulle orme di Scannelli (Zagarolo, Palazzo Rospigliosi, 19 nvembre-18 dicembre 2016) –, l’apertura di questo nuovo canale telematico di recensioni ci porge l’occasione per tentarne un primo bilancio (tanto più perché, è doveroso ricordarlo, il sito internet di Horti Hesperidum è stato adesso interamente rinnovato grazie allo stesso finanziamento ministeriale). CONTINUA… [29 dicembre 2016]

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Recensioni di Horti Hesperidum

Chi desiderasse pubblicare una propria recensione su questo sito, è invitato a spedirne il testo (in formato word eventualmente accompagnato da immagini in jpg libere da diritti) alla Redazione di Horti Hesperidum (cchcml00@uniroma2.it); in caso di accettazione, entro pochi giorni la recensione sarà inserita on line qui, prima di essere ripubblicata nel successivo fascicolo della rivista Horti Hesperidum, nella relativa sezione di Recensioni.